Ricorso RETRIBUZIONE PROFESSIONALE DOCENTE (RPD), compila tutti i campi (obbligatori) allega i documenti richiesti in formato pdf
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- A CHI E’ RIVOLTO IL RICORSO?
E’ rivolto a docenti ed educatori, di ruolo e non di ruolo, che hanno lavorato durante il periodo di precariato con contratti per supplenze brevi e saltuarie (contratti brevi che NON siano di durata 31 agosto o al 30 giugno) o contratti per supplenze COVID. RPD è infatti riconosciuto in automatico, in maniera ingiusta, solo per le altre tipologie di durata contrattuale.
Il ricorso ha lo scopo di vedere riconosciuta la RPD non ricevuta.
- QUANTO COSTA IL RICORSO?
Non è previsto alcun costo per la partecipazione al ricorso. L’avvocato curerà l’azione come antistatario e dunque non riceverà alcun anticipo per la sua attività e verrà pagato direttamente dalla controparte risultata soccombente al termine della causa.
In ogni caso, prima di esperire il giudizio, sarà cura dell’avvocato fornire ampia informativa sulla tematica d’interesse e su eventuali peculiarità relative alla specifica controversia.
Contributo unificato verificare la seguente condizione:
Se dovuto, in ogni caso, NON sarà richiesta l’anticipazione del contributo unificato da parte del ricorrente che quindi non dovrà fare alcun versamento.
Laddove il “reddito imponibile”, proprio e di tutti i familiari risultanti dal certificato anagrafico di stato di famiglia del richiedente, non fosse superiore a € 38.514,03= per l’anno 2025 (importo modificato con D.M. 10/05/2023 e pubblicato in G.U. n. 130 del 06/06/2023) occorrerà compilare un modulo che consentirà l’esenzione al pagamento del contributo unificato (che è la tassa, d’importo variabile a seconda della tipologia e valore del giudizio, prevista dalla Legge, per poter accedere alla giurisdizione).