Pubblicato il 14 maggio 2015

Organico docente dell’Umbria insufficente per far funzionare le scuole

COMUNICATO STAMPA
Il DDL sulla Buona Scuola sta producendo i suoi nefasti effetti prima ancora di diventare legge.

Nella regione Umbria, dove si sarebbe dovuto realizzare un incremento di posti in organico Docenti della Scuola Superiore in conseguenza dell’aumento del numero di alunni (+500), è dato registrare, invece, un taglio del numero dei posti assegnati superiore a 50 posti.

Questo accade perché mentre negli anni precedenti veniva autorizzato un anticipo di posti dell’organico di fatto, cioè di quello destinato a coprire le reali esigenze  legate al regolare funzionamento delle scuole, per il prossimo a.s. l’autorizzazione viene negata in quanto il DDL non prevede l’adeguamento delle dotazioni organiche al fatto.

Le conseguenze?
91 docenti risultano soprannumerari, benchè esista una disponibilità di circa 8mila ore.

Questo personale va a sommarsi ai docenti DOP (144) frutto dell’altra epocale riforma della scuola targata Gelmini.

Aggiungiamo che ad oggi non c’è il decreto sugli organici del personale ATA, ma la Legge di stabilità ha previsto per il prossimo a.s. un taglio di ben 2020 unità di personale amministrativo, e il divieto, per le scuole di nominare supplenti in caso di assenze del personale tecnico, amministrativo e collaboratori scolastici.

In conclusione, risulta evidente che le scuole rischiano di essere in ginocchio e che, quindi, c’è una ragione (con la R maiuscola) in più per andare avanti nella lotta non solo contro i troppi aspetti inaccettabili del DDL di Renzi, ma anche per rivendicare quanto necessario per il regolare funzionamento delle scuole.

Perugia, 13.05.2015


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